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Anti Corruzione PA: Soluzioni Software e Consulenza

Cos’è la Legge Anticorruzione

La Legge 6 novembre 2012, n. 190, meglio nota come Legge Anticorruzione, ha introdotto un nuovo sistema di poteri, responsabilità, obblighi e strumenti, finalizzati alla prevenzione della corruzione e dell’illegalità nel settore pubblico. Tale sistema prevede:

  • Un’Autorità Nazionale Anticorruzione, individuata nella CIVIT (Commissione Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche);
  • Un Piano Nazionale Anticorruzione, predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica ed approvato dalla CIVIT;
  • L’obbligo di formazione, sui temi dell’etica e della legalità, per i dipendenti pubblici che lavorano in settori particolarmente esposti alla corruzione;
  • Nuovi criteri e regolamenti per la definizione degli incarichi vietati ai dipendenti pubblici;
  • Principi etici di integrità e nuove norme di pubblicità e trasparenza, finalizzate alla prevenzione della corruzione.

Anti Corruzione PA

A cosa serve il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione

Il PTPC è uno strumento adottato dall’ente pubblico, per prevenire i reati di corruzione. Tale strumento ha efficacia esimente delle responsabilità del RPC, nel caso in cui un reato di corruzione sia commesso da soggetti che appartengono all’amministrazione.

Il piano triennale deve essere definito dopo aver individuato le attività dell’ente maggiormente esposte al rischio di corruzione e deve prevedere:

  • Procedure generali e specifiche per il contrasto della corruzione
  • Un sistema disciplinare, per sanzionare le violazioni alle procedure del Piano e al codice di comportamento del dipendente pubblico
  • Modalità di raccordo con le politiche per la trasparenza e per la gestione della performance nell’ente

Nel definire i PTPC la legge si è ispirata ai Modelli Organizzativi 231: entrambi gli strumenti, infatti, prevedono l’individuazione di aree di rischio di reato ed hanno efficacia esimente, qualora le procedure generali e specifiche in esse contenute siano applicate prima della commissione di un reato.

A chi si rivolge

La legge introduce, in tutte le pubbliche amministrazioni, la figura del Responsabile della Prevenzione della Corruzione, che è il soggetto-chiave della prevenzione dell’illegalità, essendo incaricato delle seguenti attività:

  • elaborare il Piano Triennale di Prevenzione, che individua il livello di esposizione al rischio di corruzione delle unità organizzative dell’ente e i necessari interventi di prevenzione;
  • definire procedure di selezione e formazione specifiche per i dipendenti destinati ad operare nei settori a rischio;
  • verificare l'efficace attuazione del Piano Triennale e la sua idoneità, proponendone la modifica in caso di significative violazioni o di mutamenti dell'organizzazione;
  • verificare l'effettiva rotazione degli incarichi negli uffici in cui è più elevato il rischio di corruzione;
  • individuare il personale da inserire in percorsi di formazione sui temi dell'etica e della legalità.

L’ art. 1, comma 12 della legge, infine, prevede che il Responsabile della Prevenzione risponderà in prima persona (anche sul piano disciplinare e per il danno erariale e all’immagine della pubblica amministrazione) di eventuali episodi di corruzione che si verificheranno nell’ente, a meno che non dimostri di aver predisposto ed efficacemente attuato nell’ente il Piano Triennale Anticorruzione.

La “responsabilità per omesso controllo” del Responsabile della Prevenzione, derivante dalla mancata prevenzione di un illecito, richiama la “responsabilità amministrativa dipendente da reato” introdotta, a carico delle imprese, dal d.lgs. 231/2001.

La legge 190/2012 si applica anche a Regioni, Province e Comuni, nonché ai Consorzi e alle Associazioni di enti locali e alle società controllate dalle pubbliche amministrazioni, anche se, ai sensi dell’articolo 1, comma 60 della norma, le modalità e i termini di attuazione delle nuove misure anticorruzione e di adozione dei Piani Triennali di Prevenzione negli enti locali dovranno essere definiti con un accordo in sede di Conferenza Unificata.

Software per la Gestione Anticorruzione PA

Che cosa fa il Software

Il software PREMIUM KIT ANTICORRUZIONE PA permette facilmente di inserire e modificare i contenuti e non vincola l’amministrazione ad inserire un certo contenuto o ad adottare una certa metodologia di valutazione dei rischi, ma fornisce delle funzionalità per gestire la valutazione e il controllo del rischio di corruzione, utilizzando anche contenuti e metodologie personalizzate.

Il software gestisce:

  1. L’anagrafica dell’ente e dei dipendenti;
  2. L’analisi dei rischi, con checklist individuali, che permettono di determinare, per ciascun dipendente, le attività a rischio svolte, i reati possibili e il livello di rischio;
  3. I contenuti del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e il suo aggiornamento;
  4. Il Codice di Condotta dei dipendenti pubblici (ha pre-caricato sia il vecchio codice, sia quello nuovo che sarà fra breve pubblicato in Gazzetta Ufficiale);
  5. La formazione dei dipendenti mediante moduli formativi online;
  6. Il sistema disciplinare;
  7. Il Programma Triennale della Performance (l’area dedicata a questo è vuota in attesa delle linee guida che devono essere emesse dalla CiVIT);
  8. La verifica dell’attuazione del Piano da parte del responsabile della prevenzione della corruzione (AUDIT RPC);
  9. Lo scadenzario delle attività da svolgere, con l’individuazione dei soggetti responsabili;
  10. La documentazione attraverso cui dare evidenza oggettiva dell’applicazione delle procedure (fac-simili e lista di distribuzione;
  11. La bacheca per le segnalazioni al Responsabile della prevenzione della corruzione.

Ambiente di Lavoro

Applicazione web in cloud fruibile utilizzando qualsiasi browser per la navigazione su internet.

Come viene licenziato

Viene proposto come servizio d’uso, pertanto non si acquista la licenza ma la possibilità di utilizzarlo per un determinato arco temporale (anno), il servizio comprende l’assistenza sul software, gli aggiornamenti normativi, le nuove funzionalità e può essere utilizzato dagli utenti dell’ente senza limitazioni di postazioni d’accesso.

Come viene aggiornato e assistito

Come tutti i software moderni, viene continuamente aggiornato sia per aggiungere nuove funzionalità, sia per correggere eventuali imprecisioni, che per adeguarsi alle esigenze normative.

Gli aggiornamenti sono totalmente trasparenti per il cliente che non deve quindi apportare nessuna modifica ne al software ne all’ hardware dei propri pc, il cliente viene solo avvisato, mediante mail, del nuovo aggiornamento e ne può fruire immediatamente senza nessun onere aggiuntivo per installazioni e/o configurazioni hardware e software.

Viene fornito, integrato con la piattaforma, un sistema di FAQ attraverso il quale il cliente può richiedere chiarimenti o informazioni sulle funzionalità del software, i tecnici e i consulenti si impegnano a rispondere alle domande pertinenti con il prodotto in oggetto, e a rendere disponibili le risposte a tutti i clienti in modo totalmente gratuito.

Servizi Correlati

E’ possibile fornire servizi di supporto consulenziale rivolto ai RPC:

  • Formazione ai Responsabili per la Prevenzione della Corruzione sui nuovi obblighi di legge e sulle tecniche di risk management da adottare per definire i Piani Anticorruzione (valutazione dei rischi, analisi organizzativa, definizione dei controlli nelle aree a rischio, attuazione dei Piani);
  • Consulenza organizzativa, per supportare il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione nelle attività di valutazione delle aree esposte al rischio di corruzione, individuazione e formazione del personale e di definizione dei controlli preventivi.

Il software viene distribuito dal Gruppo Maggioli
Visita il Sito Web: http://maggioli.anticorruzionepa.it/

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