La strategia del “free”

Il Neuromarketing tra siritualità e shopping

Che cos’è il neuro marketing?

Spesso, in riferimento ai portali eCommerce, si sentono queste parole: NEURO MARKETING. Ma che cosa vogliono dire?

Tradotte letteralmente significano “marketing neurologico”.
Il Neuro Marketing ha un obiettivo preciso: fare leva su particolari aspetti psicologici (neurologici) per convincere un acquirente a comprare un determinato prodotto.

Facciamo un po’ di luce sull’argomento: il neuro marketing è una branca della scienza il cui nome fu coniato nel 2002 da Ale Smidts (Link Wikipedia), nonostante ciò si possono avere dei riferimenti, seppur con limitazioni e interpretazioni (dovute all’antichità dei testi), al periodo del filosofo greco Platone.

La prima testimonianza si può avere dal carro di Platone. Il primo cavallo indica la parte cognitiva del cervello mentre il secondo indica la parte emotiva. Questa viene considerata come il primo studio su come la mente umana prenda decisioni.
Fedro (dialogo), Platone, 370 a.C.

Questa scienza utilizza apparecchiature mediche per studiare le risposte del cervello a determinati stimoli e, in definitiva, individuare le migliori strategie per portare il cliente ad effettuare l’acquisto.
Il neuro marketing analizza l’attività cerebrale attraverso tecniche di risonanza magnetica, per comprendere cosa effettivamente accada a livello neuro-cognitivo in risposta a determinati impulsi emozionali, attraverso l’utilizzo dei seguenti mezzi:
•    l’utilizzo di specifiche tecniche di comunicazione nei messaggi
•    la forte personalizzazione dei messaggi in base al cliente e all’obiettivo da conseguire
•    la comparazione finale dei dati raccolti per creare nuove e più efficaci strategie

Secondo un recente studio tutte le compagnie che offrono delle soluzioni che includono uno o più elementi gratis, hanno registrato degli aumenti delle vendite. Questo non è un fenomeno limitato ma una cosa molto diffusa e impiegata: basti pensare che persino le più grandi aziende al mondo come Apple o Amazon hanno incluso questa tecnica nel loro marketing.

Tecnica che si può riassumere in tre punti:

  1. “Free delivery”: ogni azienda ha un diverso approccio a questa tattica; molte l’hanno radicata nella loro strategia mentre altre la usano solo come un’offerta che accade occasionalmente; in ogni caso questo è un ottimo “booster” per le proprie vendite.
  2. “Soddisfatti o rimborsati”: uno dei principali problemi che frena una persona a effettuare un acquisto è il fattore rischio. Ciò deriva dal fatto che ha prendere le decisioni è sempre la parte del cervello primitivo (sempre più vicino a una scelta di piacere rispetto a una di dolore). Con la campagna del rimborso si va a limitare o rimuovere in parte, se non completamente, il fattore rischio (interpretato dal cervello primitivo come fattore dolore). Il cliente non si sentirà più in pericolo e perderà ogni inibizione frenante verso l’acquisto.
  3. Aggiornamenti gratuiti o prodotti complementari gratuiti“: secondo uno studio ha più effetto se si inserisce in un pacchetto di offerte  un oggetto di secondaria importanza gratis (che magari non ha costi e che non produce perdite) piuttosto che scontare, anche di molto, un oggetto primario.

Questi sono sicuramente i 3 punti più interessanti per i siti di eCommerce pur essendo aspetti che non riguardano solo gli store on-line ma hanno un applicazione vastissima: da il piccolo negozio di alimentari alla più grossa catena di vestiti del mondo.

Ecco alcuni esempi tratti dai nostri siti:

Footballove immagine proveniente dal sito footballove.it
I segreti delle erbe immagine proveniente dal sito: isegretidellerbe.it
Masala-shop immagine proveniente dal sito:          
masala-shop.net

 

Ulteriori tecniche che i ricercatori hanno individuato:

  • Utilizzo dei colori: il cervello tende ad associare certi colori a certe emozioni, quindi mescolando alcuni colori tra di loro o facendo degli accostamenti si può invogliare o meglio, attirare l’attenzione del consumatore su degli specifici elementi.
  • Suoni: delle musiche di sottofondo, a seconda del tipo di melodia che hanno, possono rilassare, o stimolare l’interesse del compratore.
  • Odori: anche qui è lo stesso discorso per quanto che riguarda i suoni. Anche gli odori possono riportare in memoria delle sensazioni piacevoli. Sfortunatamente, al momento, questi non sono sfruttabili da siti on-line.
  • La disposizione degli elementi: chiunque si è imbattuto nel classico supermercato dove gli elementi in sconto o in offerta sono messi sempre negli scomparti centrali del supermercato. Questo non è dettato né dal caso né da una questione di comodità. È risaputo (soprattutto dai negozianti) che una certa disposizione degli articoli sugli scaffali può focalizzare l’attenzione su elementi e fare ignorare alle persone degli articoli che, non sono di così grande interesse di vendita.

Dall’impiego di queste tecniche si può ricavare un vantaggio sui competitor e, nel futuro, esse saranno uno dei principali metodi per pubblicizzare articoli e merci.
Per questo nella realizzazione dei nostri siti eCommerce cerchiamo di considerare anche questo aspetto.

Sviluppare una strategia di Promozione su Facebook

Facebook Promozione Aziendale

Integrare una strategia di promozione su Facebook alla propria campagna di content marketing garantisce notevoli vantaggi. Non solo umanizza l’azienda, che può così interagire in maniera diretta con la propria audience, ma le permette di osservare più da vicino le conversazioni sociali, individuando così i temi caldi e comprendendo, in maniera più chiara, le esigenze del proprio target. Tuttavia, il beneficio maggiore riguarda una più ampia diffusione dei propri contenuti, insieme alla possibilità di rafforzare la fedeltà al brand e di attirare l’attenzione di nuovi potenziali utenti.

Promozione su Facebook: la Pagina Aziendale

Il primo step per garantirsi visibilità su Facebook è, come ovvio, quello di curare la propria presenza sul portale stesso. Oltre alle Facebook ADS, vale a dire gli annunci pubblicitari a pagamento messi a disposizione dallo stesso social network, non mancano le alternative di promozione gratuita, altrettanto efficaci, maggiormente autentiche e, spesso, più performanti, specie sul lungo periodo.

Una pagina professionale è un importante punto di riferimento per l’azienda e per la sua comunicazione online. Per la sua realizzazione, è sufficiente effettuare il login a Facebook (o, qualora non si risulti già iscritti, procedere alla registrazione di un proprio account personale), quindi recarsi all’indirizzo dedicato alla creazione di una pagina. Qui è possibile scegliere la tipologia (impresa locale, azienda, marchio e così via) e definire la categoria più appropriata, impostare il nome della pagina e personalizzarla a piacimento, seguendo la guida interattiva proposta da Facebook. Per ritocchi successivi, correzioni o implementazione di elementi extra, potrete accedere al menu denominato “Modifica Pagina”. Un consiglio: sebbene alcuni dettagli possano essere inseriti anche in un secondo momento, è bene provvedere immediatamente alla scelta di un’immagine profilo e alla realizzazione di una descrizione adeguata ed efficace.

Fan e “Like”: lo Sviluppo della Community

Se creare una pagina aziendale su Facebook è un’operazione semplice e immediata, costruire una solida community può essere un compito decisamente più arduo.

Innanzitutto, è essenziale che i lettori già fidelizzati siano a conoscenza della vostra presenza su Facebook: per tale ragione, non dimenticate di inserire il link della vostra fan page all’interno del vostro sito web o blog, nelle e-mail inviate agli iscritti alla newsletter o su eventuali altri social network ove siete già iscritti. Non trascurate neppure la comunicazione offline: integrate l’indirizzo della vostra pagina Facebook su qualsiasi materiale pubblicitario e sul vostro biglietto da visita.

Facebook LikeSe già si dispone di un database di utenti potenzialmente interessati, tenete presente che Facebook permette altresì di invitare direttamente i propri contatti (per un massimo di 5.000 utenti). Se possedete un blog, potete anche scegliere di implementare il plug-in di Facebook dedicato ai commenti, permettendo agli utenti di interagire direttamente dal proprio account.

Fra i metodi efficaci per accrescere rapidamente la popolarità, potreste vagliare alternative come contest o incentivi per i vostri fan, ad esempio offrendo benefit come uno sconto extra su eventuali prodotti o servizi della vostra azienda. Non dimenticate che altre pagine a tema non sono necessariamente meri concorrenti: anzi, grazie a una solida collaborazione, è possibile ricevere pubblicità gratuita e acquisire nuovi fan.

Ovviamente, l’aspetto centrale resta tuttavia la condivisione di contenuti. Cercate di interpretare i bisogni del vostro target e offrite loro risposte concrete, attraverso contenuti coinvolgenti, informativi e, soprattutto, capaci di distinguervi: i risultati non tarderanno ad arrivare.

Una nota: se i fan scarseggiano, evitate di adottare stratagemmi come l’acquisto in blocco di “fake fans”, ossia fan fittizi ingaggiati al solo scopo di fare numero e aumentare i likes della vostra pagina. L’esito è sempre controproducente. L’azienda rischia di perdere la propria credibilità, gli utenti fasulli non interagiranno in alcun modo con la vostra pagina e, di conseguenza, non sarà nemmeno possibile misurare in maniera corretta i propri risultati in relazione agli obiettivi, poiché mancherebbero i dati essenziali per un’analisi oggettiva di monitoraggio.

Postare Contenuti su Facebook: Come, Cosa e Quando

Come già accennato, il tema centrale di una pagina Facebook sono i suoi contenuti. Cosa postare, quindi? Condividere unicamente gli articoli del proprio sito o blog aziendale può risultare limitante. Ovviamente, è comunque buona norma segnalare ai propri fan gli eventuali aggiornamenti e questo processo può essere semplificato anche da strumenti su misura, come RSS Graffiti. L’app, completamente gratuita per un massimo di 300 post mensili, permette di pubblicare in maniera automatica i Feed RSS del proprio blog direttamente sulla fan page.

Tuttavia, diversificare i formati dei propri contenuti, ad esempio alternando la condivisione di articoli a news del vostro settore o prodotti multimediali come infografiche, video ed eBook, può attirare un’utenza decisamente più ampia.

Per quanto riguarda la frequenza, invece, è bene prevedere fin dal principio un preciso calendario editoriale. Occorre, tuttavia, essere versatili e pronti a riadattare la propria strategia in funzione dei risultati ottenuti: quali contenuti incontrano il favore del pubblico? Quali ricevono maggiori commenti e apprezzamenti? Siate pronti a cogliere gli spunti per approfondire le tematiche che riscuotono più successo, modificando il vostro piano editoriale di conseguenza.

Come appare evidente, la promozione su Facebook è un processo complesso e multiforme, che richiede esperienza, una sapiente strategia di condivisione e un’ottima conoscenza del social network e delle sue dinamiche interne. Per evitare di commettere passi falsi, è sempre preferibile affidarsi a un’azienda professionale, capace di sviluppare una strategia su misura ed efficace.

Le Reti Sociali nel Content Marketing

L’evoluzione dei social media, oggi utilizzati dalla maggior parte degli internauti, apre nuove strade alle strategie di marketing online. Tali strumenti possono infatti aiutarvi a raggiungere un pubblico mirato, a diffondere il vostro marchio e a consolidare, di conseguenza, il vostro business.
Sebbene aprire un account su Twitter o creare una pagina Facebook non sia affatto complicato, adoperare tali mezzi per dare vita a una solida community può non rivelarsi altrettanto semplice. Indispensabile è una giusta strategia di content marketing, sapientemente applicata alle reti sociali.

Reti Sociali e Content Marketing

Reti Sociali: le 3 tappe fondamentali

Partecipare, anticipare e consolidare sono i tre assunti fondamentali per chiunque voglia accostarsi in modo proficuo al mondo social.

La partecipazione rappresenta un importante investimento in termini di tempo ed energie, ma è essenziale per stabilire un rapporto autentico e diretto con il pubblico e per dare alla propria azienda un’immagine più “umana”, concreta e accattivante.

Anche l’aspetto dell’anticipazione non andrebbe sottovalutato. Generare attesa può rivelarsi un’ottima soluzione per fidelizzare l’utenza. Per questo, è buona norma prevedere una serie di contenuti sequenziali, che si adattino fra loro in maniera orchestrale, quasi come fossero i pezzi di un puzzle, e che suggeriscano particolari aspettative nella propria utenza.

Per consolidare il proprio lavoro sulle reti sociali, sono infine indispensabili due ingredienti fondamentali: la pazienza e la costanza. Se è infatti inverosimile immaginarsi una crescita esponenziale dei propri followers in pochi giorni, un lavoro continuo e metodico è spesso premiato, con la conseguenza che l’azienda ne beneficia in credibilità e autorevolezza.

Gli strumenti per lavorare con i Social Network

Innumerevoli sono i tools, gratuiti e a pagamento, sviluppati per semplificare le attività di marketing sui social media. Vediamone alcuni, differenti per caratteristiche e funzioni:

ManageFlitter
ManageFlitter è un servizio dedicato agli utilizzatori di Twitter. Fra le sue funzioni più interessanti, figura la ricerca targettizzata delle persone alle quali connettersi, la cancellazione automatica degli account spam e inattivi e la possibilità di programmare la pubblicazione dei tweet nei momenti in cui i propri followers risultano maggiormente presenti. Inoltre, è possibile ottenere dati analitici e statistiche dettagliate sulle performance del proprio account.

Zapier
Pensato per automatizzare le più comuni operazioni sui social media, Zapier collega centinaia di diverse piattaforme e ne facilita la stessa interazione. La mission primaria del servizio è quella di rendere immediata la comunicazione: per questo, sincronizza qualsiasi account di posta elettronica con i social network, tiene traccia della menzione di specifiche parole chiave o invia un SMS quando si ricevono notifiche da parte di un utente selezionato.

Post Planner
Post Planner è una potente applicazione per la gestione dei contenuti, sviluppata per Facebook. Tale strumento permette di programmare la pubblicazione di post, con possibilità di ripeterli a intervalli regolari e di impostare notifiche via e-mail. A differenza di altri servizi analoghi, l’app offre un vasto database contenente i più recenti aggiornamenti di stato su una specifica tematica, definita dall’utente, permettendo così di individuare i trend del momento e i temi più apprezzati dalla propria nicchia di mercato.

Social Media e Content Marketing: le “regole” essenziali

  • Ad ognuno… il suo canale: Sebbene il concetto di condivisione resti onnipresente, ogni servizio social ha le sue peculiarità e, di conseguenza, una sua utenza più o meno specifica. Se, ad esempio, vendete accessori handmade, potreste scegliere di puntare su Pinterest per dare ampio spazio al vostro catalogo prodotti e giocare soprattutto sull’impatto visivo. Al contrario, se vi trovate a gestire una grande impresa, magari preferirete un profilo professionale su LinkedIn. Google+ potrebbe invece venirvi in soccorso se siete autori freelancer e cercate altresì un modo per attribuire paternità ai vostri contenuti. Per orientarsi fra le innumerevoli piattaforme sociali, un valido aiuto è offerto dall’analisi dei competitor, nonché da un’approfondita conoscenza del social media di proprio interesse e delle sue dinamiche interne.
  • Calendarizzazione: Un’attività efficace di social marketing deve essere scandita nelle sue tempistiche da un calendario editoriale ben definito, che tenga conto del livello di presenza e di attività dei propri followers. Oltre a semplificare l’aspetto della pianificazione dei contenuti, tale premura facilita un più attento monitoraggio dell’efficacia della propria strategia, poiché permette di verificare i risultati attesi entro un determinato lasso di tempo.
  • Contenuti diversificati: Essere versatili è la regola numero uno per raggiungere un pubblico maggiore e per individuare gli argomenti più “caldi”. Ai contenuti autoreferenziali, può essere spesso utile integrare la condivisione di post, video, eBook altrui, purché di qualità e inerenti alle tematiche della propria nicchia.

Come evidente, l’implementazione dei social media alla propria attività di content marketing ha lo scopo di raggiungere i potenziali clienti e di fidelizzare i più affezionati, coinvolgendoli su un piano completamente differente, più emozionale e partecipato rispetto al tradizionale rapporto “venditore/cliente”. Ma il ruolo dei social network è anche quello di diffondere e rendere solida l’immagine aziendale, con la diretta conseguenza di dare valore al proprio brand.

Visto il peso rilevante sulla credibilità stessa dell’azienda, improvvisare una campagna promozionale sui social media non è mai consigliabile. Meglio affidarsi a un’azienda professionale, come Softplace, capace di garantire un servizio studiato su misura, che tenga conto delle singole esigenze di ogni impresa e che sappia valorizzarne al meglio le stesse potenzialità.

Pianificare la diffusione dei propri contenuti

Pianificare la diffusione dei contenuti

La creatività è certamente essenziale per intraprendere una campagna di content marketing di successo, ma non è sufficiente. Anche un contenuto unico, pertinente e di qualità risulta del tutto inefficace se non raggiunge opportunamente l’utenza alla quale è destinato. Una cura particolare va quindi dedicata alla sua visibilità, pianificando una strategia di diffusione su larga scala.

Diffusione di contenuti nel content marketing: stilare un piano vincente

Prima di progettare un vero e proprio programma di diffusione dei contenuti, si rende necessaria un’analisi ragionata della situazione attuale e delle risorse disponibili.

Quali canali di diffusione utilizza la vostra azienda? Può essere utile integrare nuove piattaforme, come un blog, una pagina Facebook, un account Twitter? Quali mezzi si sono invece rivelati un inutile dispendio di energie? Sebbene possa apparire banale, questa valutazione situazionale vi aiuterà a stilare un bilancio complessivo, a stabilire le priorità e a vagliare un approccio tattico più proficuo.

Se a tali considerazioni si accompagna un’analisi attenta dei dati (accessi al sito, provenienza delle visite, permanenza sulla pagina web) diventerà inoltre più semplice definire i singoli obiettivi in maniera realistica e concreta. Nota: a tal proposito diventa essenziale l’adozione di strumenti di analisi del traffico e di heat mapping: ad esempio Google Analytics, Piwik, CrazyEgg sono tra i più diffusi; su questo punto ci torneremo.

In seguito, potrete quindi passare a stilare un piano editoriale dettagliato, definendo con precisione i canali sui quali puntare, le tempistiche di pubblicazione e persino lo stesso tono, amichevole o formale, riservato agli utenti.

Principali canali di diffusione gratuiti

  • La posta elettronica: la newsletter, specie se strutturata in maniera accattivante e poco invadente, può rappresentare un’ottima risorsa per indirizzare gli utenti verso i propri contenuti. Fate tuttavia attenzione a non incappare nello spam: evitate, quindi, l’invio massiccio e frequente di mail settimanali; anche in questo caso, è meglio puntare sulla qualità, rispettando un timing predefinito.
  • I Social Network: dati alla mano, i social media sono fra i luoghi più frequentati del web. Condividere i propri contenuti su Facebook o su Twitter significa, quindi, rendersi visibili a un più vasto pubblico. Qui, potrete rivolgervi agli utenti in maniera più confidenziale, nonché interagire con loro in modo immediato e spontaneo.
  • Community di nicchia: molti forum e gruppi online permettono la condivisione di link, a patto che le risorse ad essi collegate risultino preziose e rilevanti per la community. Evitate, pertanto, un tono palesemente autopromozionale e proponete sempre contenuti pertinenti e di sicuro interesse pubblico.

I ferri del mestiere

Le risorse atte alla diffusione di contenuti sono oggi innumerevoli. Accanto agli strumenti a pagamento, come le pubblicità pay-per-click e i software di inbound marketing, figurano diverse alternative gratuite.

  • Feed RSS: fondamentali, soprattutto per chi è alla prese con pubblicazioni quotidiane, gli RSS comunicano immediatamente ogni aggiornamento ai vostri lettori, senza che debbano periodicamente visitare il vostro sito o blog.
  • Plugin di condivisione: perché non farsi aiutare dagli stessi utenti nella diffusione virale dei propri contenuti? Potreste puntare su un plugin gratuito come AddThis, che permette di implementare all’interno del proprio spazio web una serie di pulsanti per la ricondivisione via Facebook, Twitter, Linkedin e Google+.
  • Diffusione “one-touch”: se state tentando di gestire contemporaneamente più social network, allora potreste prendere in seria considerazione uno strumento come Buffer; quest’ultimo, vi permetterà di condividere i vostri contenuti su più reti sociali, offrendovi la possibilità di programmarne la stessa pubblicazione e monitorarne i risultati.

Prima di concludere, vale la pena di soffermarsi su un’ulteriore considerazione.
Nell’attività di content marketing, definire un piano di lavoro atto alla diffusione di contenuti è certamente una buona pratica, ma altrettanto vero è che, attenersi rigorosamente a uno standard prestabilito, non sempre si rivela proficuo. Testare nuove idee e tecniche originali, così come coinvolgere il pubblico in maniera naturale, rappresenta spesso la migliore arma: una crescita organica e duratura passa di sovente anche dalla spontaneità.

Uno sguardo sui lavori in progress

Cari lettori del blog di Softplace, il nuovo anno ci ha visto impegnati su una serie di attività, ed alcune di esse sono anche per noi una novità (ad esempio le mobile app ed una nuova versione di zCMS in arrivo) ma questo non ci ha impedito di pubblicare il nuovo sito aziendale!

Anzitutto, guardando i lavori in progress, vi facciamo un breve riassunto sui lavori appena pubblicati o attualmente in essere: il sito delle Rubinetterie EMMEVI è un progetto molto articolato, realizzato in collaborazione con lo studio Tecniche Creative, nel quale è stato posta un’attenzione particolare ai dettagli grafici del sito. Sono inoltre presenti funzionalità di download del catalogo in PDF, e la “wish-list” dei prodotti ovvero: l’utente può inserire nel carrello della spesa i prodotti/ricambi interessati, senza procedere ad un vero e proprio ordine online ma mettendoli in una sorta di “carrello temporaneo”.

Proseguono le attività SEO e di gestione dei contenuti sul sito CGT Trucks: l’azienda di San Giuliano Milanese si posiziona come leader nazionale nel settore dei veicoli industriali, sia nuovi che usati/noleggio, e quindi sono state approntate alcune migliorie a livello di usabilità del sito per permettere all’utente (visitatore) di fruire al meglio delle informazioni tecniche/commerciali riguardanti la flotta di mezzi disponibili.

Cambiando radicalmente settore, è andato online il nuovo sito dei Rifugi Monterosa: una grafica accattivante ed un layout aggiornato mostrano al visitatore tutte le news sui Rifugi Monterosa, con foto, video, meteo e info sugli impianti. E’ inoltre presente la funzionalità di prenotazioni online e un’area Webcam. Spostandoci leggermente di zona geografica, ma sempre nel settore turistico, abbiamo il sito dell’Ostello via Francigena: realizzato in WordPress (la più diffusa piattaforma di personal publishing) si propone di illustrare all’utente le attività che si svolgono nell’omonimo ostello, gestito da ormai quasi 30 anni dalla Cooperativa Pollicino.

In tutt’altro settore è il sito Italian Food Shop: l’eccellenza eno-gastronomica piemontese è disponibile per l’acquisto, con prodotti di rara qualità, e produttori che scelgono di usare ingredienti italiani di alta gamma senza l’appoggio della grande distribuzione.

Questi sono alcuni dei lavori attualmente “in progress”. Il nuovo anno comunque ci presenta alcune importanti novità, come è stato anche discusso all’evento GT Study Day del 10 maggio 2014 di Torino (a cui abbiamo partecipato): le novità riguardano soprattutto il Social Media Marketing e il Content Marketing, che sono ormai divenuti prominenti ed indispensabili nella pianificazione delle attività di qualunque sito web.

Da un lato le attività SEO si fanno sempre più legate ai testi: non si parla “solo” di produzione costante di articoli/recensioni, ma anche di come essi vengono presentati. Il linguaggio utilizzato, il persuasive marketing ed il concetto di “brand awareness” si fondono indissolubilmente con le attività di Link Building, che oggi passa anche (per non dire soprattutto) dai Social Network, che sono divenuti un canale indispensabile per la diffusione dei contenuti.