L’importanza dell’avere un Sito Mobile-Friendly per il Posizionamento SEO

Google Mobile Smartphones

Negli ultimi tempi, come dimostrano i dati di Audiweb relativi all’audience totale online del mese di gennaio 2015, i collegamenti ad Internet e le ricerche effettuate da dispositivi mobili (smartphone e tablet) hanno assunto un ruolo sempre più rilevante e di notevole portata, superando quelle che avvengono da desktop.

Total Digital Audience - Gennaio 2015

Pertanto è diventato indispensabile ottimizzare un sito web in modo che si adatti alle diverse dimensioni degli schermi utilizzati, rendendolo cosi un sito responsive.

Proprio a causa della superiorità acquisita dai dispositivi portatili, lo staff di Google ha preannunciato, nel post intitolato “Finding more mobile-friendly search results” del 26 febbraio 2015, una novità importantissima in riferimento al responsive web design. Infatti, a partire dal 21 aprile 2015 gli algoritmi di ricerca di Google verranno adattati per favorire il ranking dei siti web “mobile friendly” ovvero di quei siti ottimizzati per dispositivi mobili. In altre parole, nel momento in cui verrà effettuata un’indagine tramite tablet o smartphone, il motore di ricerca cercherà di restituire risultati sempre più di qualità, rendendo più evidenti i siti ottimizzati per i dispositivi mobili. Al contrario, i siti non responsive saranno penalizzati nei risultati di ricerca (SERP), rischiando di conseguenza una perdita di posizionamento organico nelle pagine di Google.

Secondo le affermazioni di Google “questo cambiamento avrà effetti sulle ricerche mobile in tutto il mondo e in tutte le lingue ed avrà un significativo impatto nei nostri risultati di ricerca.” In altri termini, viene inteso che le ricerche via mobile mostreranno risultati diversi da quelle effettuate via desktop e gli effetti della rivoluzione nelle SERP saranno globali su tutte le versioni di Google e avvantaggeranno i siti che sono ottimizzati per essere visualizzati da smartphone e tablet.

Per verificare se un sito web è ottimizzato per dispositivi mobili come smartphone e tablet, l’utente può utilizzare uno strumento messo a disposizione da Google il quale prende il nome di Test di Compatibilità con Dispositivi Mobili e viene impiegato per la misurazione del grado di responsiveness del sito stesso. Per far ciò è sufficiente cliccare sul seguente link: https://www.google.com/webmasters/tools/mobile-friendly e inserire il proprio dominio. Nel caso in cui l’esito del test fosse negativo (o non ottimale), sarà necessario apportare delle modifiche al sito web per non rischiare che quest’ultimo venga tagliato fuori da Google e risulti meno visitato e competitivo. Eventualmente, per evitare che soprattutto i siti aziendali incorrano nell’enorme rischio di perdere visite e denaro, è possibile rivolgersi alla consulenza dell’azienda Softplace, la quale da alcuni anni si occupa di programmare i siti web per i propri clienti in modalità responsive, al fine di consentire l’adeguamento del sito su qualsiasi display utilizzato per renderlo più “mobile friendly” agli occhi di Google.

E-Commerce: la Soluzione alla Crisi?

E-Commerce Soluzione

Nonostante le voci contradditorie che popolano le principali testate giornalistiche (offline e online) sembra che la crisi economica sia (finalmente) diventata un importante punto di riflessione per chi si occupa di gestire attività commerciali online. Probabilmente questo fatto ha portato gli operatori del settore a formulare un certo tipo di pensiero del tipo: “E-Commerce: l’importante è esserci”.

Questa filosofia spicciola (mi si passi il termine) ha determinato il fiorire di numerose soluzioni informatiche, che vanno dal sito “fatto in casa” al sito realizzato con piattaforma E-Commerce “plug & play”, per arrivare a soluzioni completamente custom per coloro che necessitano di esigenze molto particolareggiate.

Devo essere sincero: questo approccio mi lascia un po’ perplesso. Se è vero che da un lato la filosofia del “l’importante è esserci” ha creato nuovi spazi per le web agency, che si trovano a gestire un crescente numero di richieste in tal senso, è anche vero che oggi ci si trova di fronte ad un parco clienti spesso impreparato a gestire correttamente i flussi di un E-Commerce.

Può un sito E-Commerce aiutare in questo momento di crisi? La risposta parrebbe essere uno scontato SI, senza però “improvvisare”: occorre prevedere un project plan accurato, oggi molto più di ieri. Le regole del gioco sono cambiate, anzi, sono in continuo cambiamento, e quindi una web agency deve prepararsi ad affrontare frequenti cambi negli algoritmi SEO che regolano i posizionamenti dei siti web nei motori di ricerca e, tra Panda e Penguin, segnali sociali, Facebook Like e Tweets, traffico organico e traffico PPC (Pay Per Click) il semplice “fatto di esserci” non è più sufficiente a garantire il risultato.

Come stiamo affrontando qui alla Softplace questo importante cambiamento?
Anzitutto, da sempre il nostro intento è quello di offrire ai clienti un software personalizzato per la gestione del proprio sito online. L’applicativo zCMS, giunto con le ultime implementazioni alla versione 3, si pone l’importante (e difficile) obiettivo di restare al passo con i cambiamenti, e di offrire una soluzione flessibile, modulare, e aggiornata con i nuovi cambiamenti algoritmici SEO.

Ecco alcuni esempi di siti E-Commerce su cui stiamo lavorando: www.ilbiscotto.it è un negozio online che propone un prodotto di pasticceria secca di alta qualità, puntando al grande pubblico, sia privato che aziendale. Forte dell’esperienza pluriennale dell’azienda con sede a Biella, il sito si propone con una grafica sobria ma elegante, privilegiando un messaggio di tipo “emozionale” che un dolce di qualità può suscitare. Sulla stessa linea di pensiero un altro sito da poco messo in rete è Idea Piu’: utilizzando lo stesso motore grafico e di E-Commerce, il negozio con sede fisica ad Aosta propone le più disparate idee regalo, come vasi, bicchieri, posate, e oggettistica in genere, accessori e casalinghi di ogni tipo, un vero e proprio store online dedicato alle idee regalo.

In questi esempi citati, la piattaforma zCMS “cambia vestito” e si trasforma – in parallelo al classico gestore di contenuti – in un vero e proprio gestionale online, con strumenti di lavoro in continua evoluzione, che comprendono: gestione completa del catalogo prodotti, gestione delle giacenze di magazzino, scelta del vettore e del tipo di spedizione, gestione multipla delle modalità di pagamento più diffuse (Paypal, bonifico bancario, carta di credito), gestore delle valute monetarie, il tutto integrato da un sistema di reportistica e statistiche interno, che lavorano comunque in congiunzione con Google Analytics e Webmaster Tools.

Un aspetto molto importante, sul quale mi piace soffermarmi un po’ di più, è la gestione delle funzioni SEO integrate alla piattaforma: personalizzazione di titoli e meta-tag pagina per pagina, creazione di “pattern” ripetibili in alcune sezioni, automazione nella generazione di codice SEO-ottimizzato sono alcune delle caratteristiche che rappresentano più un punto di partenza che un punto di arrivo… le “regole del gioco” cambiano così velocemente che occorre “stare sul pezzo” con continuità per modellare il CMS in base ai frequenti cambiamenti algoritmici.

Dopo questa digressione tecnica, ritorno all’interrogativo iniziale: può un sito E-Commerce essere la soluzione alla crisi? Diciamo che – concettualmente – la risposta è SI, in quanto il fatto di aprire un negozio online ad un pubblico virtualmente illimitato è senz’altro un passo importante, e positivo. Occorre comunque considerare molto attentamente i seguenti aspetti, soprattutto per non pensare che avere un negozio online sia di per sé sufficiente:

  • l’aspetto grafico del sito E-Commerce deve tenere conto del pubblico di riferimento: il mercato americano ha gusti, tendenze e necessità molto diverse da quello europeo, e nello specifico il mercato italiano è comunque differente; i messaggi promozionali, le leve persuasive, il posizionamento degli oggetti in pagina, le call-to-action vanno pensate in base al pubblico verso cui ci si interfaccia;
  • occorre un piano di Web Marketing per portare traffico al sito: il traffico sarà tanto più “mirato” quanto più si sceglie accuratamente il mercato verso cui puntare;
  • occorre una strategia di Social Media Marketing: oggi la gente spende molto (troppo?) tempo sui social network, e quindi occorre interagire con i prospettivi clienti nell’ambiente in cui essi gravitano;
  • il traffico PPC (Pay Per Click) è un must have: difficilmente si può pensare ad un sito E-Commerce senza integrare un budget (di qualunque entità) da investire nel settore Paid Search

Naturalmente il mini-elenco qui sopra non ha pretese di esaustività. E’ un semplice mini-vademecum per introdurre l’argomento, sensibilizzando un ipotetico gestore di negozio online verso quelli che sono gli aspetti principali, a mio avviso necessari per avviare – con una certa probabilità di successo – un’attività commerciale online.

Proveremo a tornare sull’argomento per approfondire meglio alcuni punti. Ed ora… si passa all’applicazione pratica!

Intervista Social SEO Media: le Novità sulle Tecniche SEO

Intervista Social Media SEO

Nel corso degli ultimi giorni abbiamo partecipato ad un’iniziativa di Giorgio Fontana di Social Media Italia, il quale mi ha intervistato a proposito di un tema quantomai attuale nel panorama delle tecniche di posizionamento sui motori di ricerca, ovvero: quanto impattano i Social Media sulle attività SEO?

Ne è scaturita un’intervista che ha portato alla luce un dato ormai inequivocabile: la presenza dei Social Media nella “vita online” degli utenti è oggi decisamente rilevante, e non può essere ignorata da una web agency che proponga servizi SEO. Facebook, Twitter, Foursquare, Stumbleupon, Flickr (solo per citarne alcuni) sono servizi di sharing (condivisione) che hanno assunto ormai un ruolo prominente nelle attività online delle persone, sia in veste personale che nei ruoli professionali.

Tra gli elementi più interessanti dell’intervista c’è un aspetto decisamente curioso: sembra che gli stessi servizi Social si stiano in qualche modo “contendendo” il favore degli utenti, cercando di proporre servizi integrati che fino a poco tempo prima non erano – magari – previsti… se Flickr è il servizio Social di condivisione foto per antonomasia, oggi Facebook ha potenziato moltissimo il gestore di foto-sharing integrato nel profilo utente. Proprio Facebook sta sviluppando (e migliorando ogni giorno) la piattaforma di advertising, in un settore che fino a poco tempo fa era totale appannaggio di Google.

Insomma: i Social Media si contendono la torta che è composta dalle persone, che in definitiva possiamo dire (con un eufemismo) che formano la Rete stessa. E per una web agency come si evolvono i servizi SEO offerti? Leggete l’intervista per scoprire cosa ne è emerso.

Leggi l’intervista Inchiesta Social SEO »

Il SEO, cosa dovete sapere per iniziare la scalata ai motori di ricerca con il vostro sito Web!

E’ ora di passare al sodo e vedere cosa  dobbiamo fare concretamente e quali errori evitare per essere considerati da un motore di ricerca (in primis google vista l’importanza che ricopre) ed iniziare la nostra scalata verso i primi posti.

Innanzi tutto è necessario sapere che per un posizionamento organico (ovvero naturale nell’ambito della “classifica” di Google), è indispensabile tener conto di una serie di regole,  requisito fondamentale per puntare ad un risultato positivo di indicizzazione.

I motori di ricerca, in relazione al nostro sito, prendono in considerazione due aree di analisi:

  1. Aspetti interni al sito (più corretto dire alla singola pagina)
  2. Aspetti esterni  al sito (idem come sopra meglio dire alla singola pagina)

Nel primo caso DEVONO essere presenti e correttamente definiti i seguenti parametri che sanciscono la correttezza tecnica e semantica nella realizzazione di un sito.

  • Tag Title della pagina specifica in cui ci troviamo
  • Tag Description della pagina specifica in cui ci troviamo
  • Tag Keyword della pagina specifica in cui ci troviamo
  • Tag di Heading (<H1>,< H2>, <H3>)
  • Tag di enfatizzazione (grassetto, sottolineatura)
  • Tag Alt come attributo dei vari elementi
  • Corretta struttura della pagina
  • Corretta struttura dei contenuti
  • Keyword density
  • Link interni di approfondimento (detti Anchor text)
  • Ottimizzazione delle immagini
  • Validazione corretta W3 del codice
  • Attenzione agli aspetti del web semantico (aspetto sempre crescente negli algoritmi dei motori…)

Nel secondo caso invece i motori di ricerca prestano attenzione a come il mondo web vede il nostro sito e precisamente si prendono in considerazione parametri quali:

  • Inserimento in directory
  • Scambio Link
  • Link popularity
  • Link building
  • Trust Rank
  • Page Rank
  • Tecniche SEM e promozione su altri mezzi di comunicazione di massa

Ogni pagina viene vista come una entità a se stante e per ogni pagina dobbiamo tener in considerazione tutti gli aspetti che sono stati elencati precedentemente.

Nel seguito vedremo di approfondire questi aspetti man mano ma ricordate che nessuno è da sottovalutare e tutti contribuiscono a migliorare il ranking della nostra pagina.

Dobbiamo armarci di pazienza, costanza, buona tecnica e… i risultati inizieranno ad arrivare!