Sviluppare una strategia di Promozione su Facebook

Facebook Promozione Aziendale

Integrare una strategia di promozione su Facebook alla propria campagna di content marketing garantisce notevoli vantaggi. Non solo umanizza l’azienda, che può così interagire in maniera diretta con la propria audience, ma le permette di osservare più da vicino le conversazioni sociali, individuando così i temi caldi e comprendendo, in maniera più chiara, le esigenze del proprio target. Tuttavia, il beneficio maggiore riguarda una più ampia diffusione dei propri contenuti, insieme alla possibilità di rafforzare la fedeltà al brand e di attirare l’attenzione di nuovi potenziali utenti.

Promozione su Facebook: la Pagina Aziendale

Il primo step per garantirsi visibilità su Facebook è, come ovvio, quello di curare la propria presenza sul portale stesso. Oltre alle Facebook ADS, vale a dire gli annunci pubblicitari a pagamento messi a disposizione dallo stesso social network, non mancano le alternative di promozione gratuita, altrettanto efficaci, maggiormente autentiche e, spesso, più performanti, specie sul lungo periodo.

Una pagina professionale è un importante punto di riferimento per l’azienda e per la sua comunicazione online. Per la sua realizzazione, è sufficiente effettuare il login a Facebook (o, qualora non si risulti già iscritti, procedere alla registrazione di un proprio account personale), quindi recarsi all’indirizzo dedicato alla creazione di una pagina. Qui è possibile scegliere la tipologia (impresa locale, azienda, marchio e così via) e definire la categoria più appropriata, impostare il nome della pagina e personalizzarla a piacimento, seguendo la guida interattiva proposta da Facebook. Per ritocchi successivi, correzioni o implementazione di elementi extra, potrete accedere al menu denominato “Modifica Pagina”. Un consiglio: sebbene alcuni dettagli possano essere inseriti anche in un secondo momento, è bene provvedere immediatamente alla scelta di un’immagine profilo e alla realizzazione di una descrizione adeguata ed efficace.

Fan e “Like”: lo Sviluppo della Community

Se creare una pagina aziendale su Facebook è un’operazione semplice e immediata, costruire una solida community può essere un compito decisamente più arduo.

Innanzitutto, è essenziale che i lettori già fidelizzati siano a conoscenza della vostra presenza su Facebook: per tale ragione, non dimenticate di inserire il link della vostra fan page all’interno del vostro sito web o blog, nelle e-mail inviate agli iscritti alla newsletter o su eventuali altri social network ove siete già iscritti. Non trascurate neppure la comunicazione offline: integrate l’indirizzo della vostra pagina Facebook su qualsiasi materiale pubblicitario e sul vostro biglietto da visita.

Facebook LikeSe già si dispone di un database di utenti potenzialmente interessati, tenete presente che Facebook permette altresì di invitare direttamente i propri contatti (per un massimo di 5.000 utenti). Se possedete un blog, potete anche scegliere di implementare il plug-in di Facebook dedicato ai commenti, permettendo agli utenti di interagire direttamente dal proprio account.

Fra i metodi efficaci per accrescere rapidamente la popolarità, potreste vagliare alternative come contest o incentivi per i vostri fan, ad esempio offrendo benefit come uno sconto extra su eventuali prodotti o servizi della vostra azienda. Non dimenticate che altre pagine a tema non sono necessariamente meri concorrenti: anzi, grazie a una solida collaborazione, è possibile ricevere pubblicità gratuita e acquisire nuovi fan.

Ovviamente, l’aspetto centrale resta tuttavia la condivisione di contenuti. Cercate di interpretare i bisogni del vostro target e offrite loro risposte concrete, attraverso contenuti coinvolgenti, informativi e, soprattutto, capaci di distinguervi: i risultati non tarderanno ad arrivare.

Una nota: se i fan scarseggiano, evitate di adottare stratagemmi come l’acquisto in blocco di “fake fans”, ossia fan fittizi ingaggiati al solo scopo di fare numero e aumentare i likes della vostra pagina. L’esito è sempre controproducente. L’azienda rischia di perdere la propria credibilità, gli utenti fasulli non interagiranno in alcun modo con la vostra pagina e, di conseguenza, non sarà nemmeno possibile misurare in maniera corretta i propri risultati in relazione agli obiettivi, poiché mancherebbero i dati essenziali per un’analisi oggettiva di monitoraggio.

Postare Contenuti su Facebook: Come, Cosa e Quando

Come già accennato, il tema centrale di una pagina Facebook sono i suoi contenuti. Cosa postare, quindi? Condividere unicamente gli articoli del proprio sito o blog aziendale può risultare limitante. Ovviamente, è comunque buona norma segnalare ai propri fan gli eventuali aggiornamenti e questo processo può essere semplificato anche da strumenti su misura, come RSS Graffiti. L’app, completamente gratuita per un massimo di 300 post mensili, permette di pubblicare in maniera automatica i Feed RSS del proprio blog direttamente sulla fan page.

Tuttavia, diversificare i formati dei propri contenuti, ad esempio alternando la condivisione di articoli a news del vostro settore o prodotti multimediali come infografiche, video ed eBook, può attirare un’utenza decisamente più ampia.

Per quanto riguarda la frequenza, invece, è bene prevedere fin dal principio un preciso calendario editoriale. Occorre, tuttavia, essere versatili e pronti a riadattare la propria strategia in funzione dei risultati ottenuti: quali contenuti incontrano il favore del pubblico? Quali ricevono maggiori commenti e apprezzamenti? Siate pronti a cogliere gli spunti per approfondire le tematiche che riscuotono più successo, modificando il vostro piano editoriale di conseguenza.

Come appare evidente, la promozione su Facebook è un processo complesso e multiforme, che richiede esperienza, una sapiente strategia di condivisione e un’ottima conoscenza del social network e delle sue dinamiche interne. Per evitare di commettere passi falsi, è sempre preferibile affidarsi a un’azienda professionale, capace di sviluppare una strategia su misura ed efficace.

Le Reti Sociali nel Content Marketing

L’evoluzione dei social media, oggi utilizzati dalla maggior parte degli internauti, apre nuove strade alle strategie di marketing online. Tali strumenti possono infatti aiutarvi a raggiungere un pubblico mirato, a diffondere il vostro marchio e a consolidare, di conseguenza, il vostro business.
Sebbene aprire un account su Twitter o creare una pagina Facebook non sia affatto complicato, adoperare tali mezzi per dare vita a una solida community può non rivelarsi altrettanto semplice. Indispensabile è una giusta strategia di content marketing, sapientemente applicata alle reti sociali.

Reti Sociali e Content Marketing

Reti Sociali: le 3 tappe fondamentali

Partecipare, anticipare e consolidare sono i tre assunti fondamentali per chiunque voglia accostarsi in modo proficuo al mondo social.

La partecipazione rappresenta un importante investimento in termini di tempo ed energie, ma è essenziale per stabilire un rapporto autentico e diretto con il pubblico e per dare alla propria azienda un’immagine più “umana”, concreta e accattivante.

Anche l’aspetto dell’anticipazione non andrebbe sottovalutato. Generare attesa può rivelarsi un’ottima soluzione per fidelizzare l’utenza. Per questo, è buona norma prevedere una serie di contenuti sequenziali, che si adattino fra loro in maniera orchestrale, quasi come fossero i pezzi di un puzzle, e che suggeriscano particolari aspettative nella propria utenza.

Per consolidare il proprio lavoro sulle reti sociali, sono infine indispensabili due ingredienti fondamentali: la pazienza e la costanza. Se è infatti inverosimile immaginarsi una crescita esponenziale dei propri followers in pochi giorni, un lavoro continuo e metodico è spesso premiato, con la conseguenza che l’azienda ne beneficia in credibilità e autorevolezza.

Gli strumenti per lavorare con i Social Network

Innumerevoli sono i tools, gratuiti e a pagamento, sviluppati per semplificare le attività di marketing sui social media. Vediamone alcuni, differenti per caratteristiche e funzioni:

ManageFlitter
ManageFlitter è un servizio dedicato agli utilizzatori di Twitter. Fra le sue funzioni più interessanti, figura la ricerca targettizzata delle persone alle quali connettersi, la cancellazione automatica degli account spam e inattivi e la possibilità di programmare la pubblicazione dei tweet nei momenti in cui i propri followers risultano maggiormente presenti. Inoltre, è possibile ottenere dati analitici e statistiche dettagliate sulle performance del proprio account.

Zapier
Pensato per automatizzare le più comuni operazioni sui social media, Zapier collega centinaia di diverse piattaforme e ne facilita la stessa interazione. La mission primaria del servizio è quella di rendere immediata la comunicazione: per questo, sincronizza qualsiasi account di posta elettronica con i social network, tiene traccia della menzione di specifiche parole chiave o invia un SMS quando si ricevono notifiche da parte di un utente selezionato.

Post Planner
Post Planner è una potente applicazione per la gestione dei contenuti, sviluppata per Facebook. Tale strumento permette di programmare la pubblicazione di post, con possibilità di ripeterli a intervalli regolari e di impostare notifiche via e-mail. A differenza di altri servizi analoghi, l’app offre un vasto database contenente i più recenti aggiornamenti di stato su una specifica tematica, definita dall’utente, permettendo così di individuare i trend del momento e i temi più apprezzati dalla propria nicchia di mercato.

Social Media e Content Marketing: le “regole” essenziali

  • Ad ognuno… il suo canale: Sebbene il concetto di condivisione resti onnipresente, ogni servizio social ha le sue peculiarità e, di conseguenza, una sua utenza più o meno specifica. Se, ad esempio, vendete accessori handmade, potreste scegliere di puntare su Pinterest per dare ampio spazio al vostro catalogo prodotti e giocare soprattutto sull’impatto visivo. Al contrario, se vi trovate a gestire una grande impresa, magari preferirete un profilo professionale su LinkedIn. Google+ potrebbe invece venirvi in soccorso se siete autori freelancer e cercate altresì un modo per attribuire paternità ai vostri contenuti. Per orientarsi fra le innumerevoli piattaforme sociali, un valido aiuto è offerto dall’analisi dei competitor, nonché da un’approfondita conoscenza del social media di proprio interesse e delle sue dinamiche interne.
  • Calendarizzazione: Un’attività efficace di social marketing deve essere scandita nelle sue tempistiche da un calendario editoriale ben definito, che tenga conto del livello di presenza e di attività dei propri followers. Oltre a semplificare l’aspetto della pianificazione dei contenuti, tale premura facilita un più attento monitoraggio dell’efficacia della propria strategia, poiché permette di verificare i risultati attesi entro un determinato lasso di tempo.
  • Contenuti diversificati: Essere versatili è la regola numero uno per raggiungere un pubblico maggiore e per individuare gli argomenti più “caldi”. Ai contenuti autoreferenziali, può essere spesso utile integrare la condivisione di post, video, eBook altrui, purché di qualità e inerenti alle tematiche della propria nicchia.

Come evidente, l’implementazione dei social media alla propria attività di content marketing ha lo scopo di raggiungere i potenziali clienti e di fidelizzare i più affezionati, coinvolgendoli su un piano completamente differente, più emozionale e partecipato rispetto al tradizionale rapporto “venditore/cliente”. Ma il ruolo dei social network è anche quello di diffondere e rendere solida l’immagine aziendale, con la diretta conseguenza di dare valore al proprio brand.

Visto il peso rilevante sulla credibilità stessa dell’azienda, improvvisare una campagna promozionale sui social media non è mai consigliabile. Meglio affidarsi a un’azienda professionale, come Softplace, capace di garantire un servizio studiato su misura, che tenga conto delle singole esigenze di ogni impresa e che sappia valorizzarne al meglio le stesse potenzialità.

Pianificare la diffusione dei propri contenuti

Pianificare la diffusione dei contenuti

La creatività è certamente essenziale per intraprendere una campagna di content marketing di successo, ma non è sufficiente. Anche un contenuto unico, pertinente e di qualità risulta del tutto inefficace se non raggiunge opportunamente l’utenza alla quale è destinato. Una cura particolare va quindi dedicata alla sua visibilità, pianificando una strategia di diffusione su larga scala.

Diffusione di contenuti nel content marketing: stilare un piano vincente

Prima di progettare un vero e proprio programma di diffusione dei contenuti, si rende necessaria un’analisi ragionata della situazione attuale e delle risorse disponibili.

Quali canali di diffusione utilizza la vostra azienda? Può essere utile integrare nuove piattaforme, come un blog, una pagina Facebook, un account Twitter? Quali mezzi si sono invece rivelati un inutile dispendio di energie? Sebbene possa apparire banale, questa valutazione situazionale vi aiuterà a stilare un bilancio complessivo, a stabilire le priorità e a vagliare un approccio tattico più proficuo.

Se a tali considerazioni si accompagna un’analisi attenta dei dati (accessi al sito, provenienza delle visite, permanenza sulla pagina web) diventerà inoltre più semplice definire i singoli obiettivi in maniera realistica e concreta. Nota: a tal proposito diventa essenziale l’adozione di strumenti di analisi del traffico e di heat mapping: ad esempio Google Analytics, Piwik, CrazyEgg sono tra i più diffusi; su questo punto ci torneremo.

In seguito, potrete quindi passare a stilare un piano editoriale dettagliato, definendo con precisione i canali sui quali puntare, le tempistiche di pubblicazione e persino lo stesso tono, amichevole o formale, riservato agli utenti.

Principali canali di diffusione gratuiti

  • La posta elettronica: la newsletter, specie se strutturata in maniera accattivante e poco invadente, può rappresentare un’ottima risorsa per indirizzare gli utenti verso i propri contenuti. Fate tuttavia attenzione a non incappare nello spam: evitate, quindi, l’invio massiccio e frequente di mail settimanali; anche in questo caso, è meglio puntare sulla qualità, rispettando un timing predefinito.
  • I Social Network: dati alla mano, i social media sono fra i luoghi più frequentati del web. Condividere i propri contenuti su Facebook o su Twitter significa, quindi, rendersi visibili a un più vasto pubblico. Qui, potrete rivolgervi agli utenti in maniera più confidenziale, nonché interagire con loro in modo immediato e spontaneo.
  • Community di nicchia: molti forum e gruppi online permettono la condivisione di link, a patto che le risorse ad essi collegate risultino preziose e rilevanti per la community. Evitate, pertanto, un tono palesemente autopromozionale e proponete sempre contenuti pertinenti e di sicuro interesse pubblico.

I ferri del mestiere

Le risorse atte alla diffusione di contenuti sono oggi innumerevoli. Accanto agli strumenti a pagamento, come le pubblicità pay-per-click e i software di inbound marketing, figurano diverse alternative gratuite.

  • Feed RSS: fondamentali, soprattutto per chi è alla prese con pubblicazioni quotidiane, gli RSS comunicano immediatamente ogni aggiornamento ai vostri lettori, senza che debbano periodicamente visitare il vostro sito o blog.
  • Plugin di condivisione: perché non farsi aiutare dagli stessi utenti nella diffusione virale dei propri contenuti? Potreste puntare su un plugin gratuito come AddThis, che permette di implementare all’interno del proprio spazio web una serie di pulsanti per la ricondivisione via Facebook, Twitter, Linkedin e Google+.
  • Diffusione “one-touch”: se state tentando di gestire contemporaneamente più social network, allora potreste prendere in seria considerazione uno strumento come Buffer; quest’ultimo, vi permetterà di condividere i vostri contenuti su più reti sociali, offrendovi la possibilità di programmarne la stessa pubblicazione e monitorarne i risultati.

Prima di concludere, vale la pena di soffermarsi su un’ulteriore considerazione.
Nell’attività di content marketing, definire un piano di lavoro atto alla diffusione di contenuti è certamente una buona pratica, ma altrettanto vero è che, attenersi rigorosamente a uno standard prestabilito, non sempre si rivela proficuo. Testare nuove idee e tecniche originali, così come coinvolgere il pubblico in maniera naturale, rappresenta spesso la migliore arma: una crescita organica e duratura passa di sovente anche dalla spontaneità.

Content Marketing: perché è importante

Content Marketing Strategia

Il Content Marketing è oggi fra le strategie privilegiate per generare traffico qualitativo e interagire direttamente con i clienti, siano essi effettivi o potenziali. Si tratta di uno strumento “intelligente”, che valorizza l’interesse autentico dell’utenza e permette alla stessa azienda di migliorare la solidità e l’affidabilità della propria immagine.

Consapevoli dell’importanza di tale strumento di marketing, vi proponiamo quindi una breve guida, che miri a fare chiarezza sulla sua definizione, la sua applicazione e le modalità di pianificazione di una strategia vincente.

Cos’è il Content Marketing

Il Content Marketing è uno strumento strategico basato sulla creazione e sulla diffusione di contenuti di valore e pertinenti al tema d’interesse, ideati con l’obiettivo di catturare l’attenzione dell’utente e di guidare quest’ultimo verso una specifica azione. Elaborati digitali interessanti, unici e preziosi, rappresentano, pertanto, il fulcro centrale di tale strategia.
Se è vero che i testi, come articoli e post, sono i contenuti generalmente privilegiati, altrettanto vero è che non mancano digital contents di differenti tipologie, come infografiche, presentazioni multimediali, file video e audio. Comune denominatore di qualsiasi contenuto è il carattere informativo e la volontà di relazionarsi in maniera diretta con l’utenza, ottenendo, fra l’altro, ottimi riscontri sul piano del posizionamento naturale e sull’incremento di leads e vendite.

Gli ingredienti essenziali per contenuti di successo

Forbes, il noto magazine americano di economia e finanza, ha stilato un vademecum per la realizzazione di contenuti efficaci, suddiviso in ben 50 punti.
Secondo la rivista statunitense, al primo posto vi è l’attenzione riposta alla qualità dei singoli testi: meglio privilegiare un numero ridotto di contenuti, quindi, a patto che questi ultimi siano redatti con cura e risultino adeguatamente dettagliati.
Un altro aspetto essenziale consiste, poi, nel definire in maniera precisa il proprio pubblico, pianificando così contenuti su misura, di sicuro interesse per il target di riferimento.
Sempre secondo Forbes, vi sono argomenti in grado di attirare un buon numero di visite: fra questi, le guide passo passo per principianti, gli articoli strutturati in stile TOP 10 e le riflessioni su temi caldi, magari ispirati da una conversazione su Facebook o da un commento controverso.
Da non trascurare, infine, nemmeno gli “accessori” extra, capaci di offrire un valore aggiunto ai propri testi, come le immagini esplicative e di alta qualità, l’integrazione di statistiche e ricerche documentate o i collegamenti esterni a fonti autorevoli, per offrire agli utenti un’opportunità di approfondimento.

Pianificare una strategia vincente

Più economico ed efficace rispetto all’advertising tradizionale, un progetto promozionale basato sullo sviluppo di contenuti richiede, tuttavia, una rigorosa pianificazione.
La creazione di una risorsa digitale, infatti, non è che il primo step di tale attività di marketing. Ampio spazio è da riservarsi alla sua diffusione, ad esempio attraverso blog, social network e siti web aziendali, seguendo tempistiche ben definite, in grado di intercettare una più ampia utenza e fidelizzare i visitatori già affezionati.
Per tale ragione, durante l’elaborazione della propria Content Strategy, è buona norma affidarsi a un’azienda specializzata, che possa vantare adeguata esperienza nel settore marketing e garantire, di conseguenza, maggiori probabilità di successo.

Nuovo Layout e Work in Progress

Buon giorno cari lettori del blog della Softplace. Il 2013 si avvia rapidamente alla conclusione, ed è quasi tempo di “tirare le somme”. Quali sono state le novità più importanti nel campo del SEO, del Web Design e del Web Marketing? Come spesso accade nel concitato clima lavorativo di questo nuovo millennio, le news sono talmente tante che risulta quasi difficile elencarle tutte. Facciamo insieme un brevissimo punto della situazione.

Sembra che (forse si potrebbe dire finalmente, se non fosse per alcune “contraddizioni” che introdurrò tra poco) i contenuti stiano rientrando al centro dell’attenzione. In verità questo – a ben vedere – non è mai cambiato: i contenuti sono sempre stati il vero valore intrinseco del web. “The content is king”, frase quanto mai inflazionata, seguita a ruota dalla domanda: ma chi è “the queen”? Il traffico? La Link Building? Il Social Media Marketing?

Durante la stesura del piano di web marketing del sito CGT Trucks, di cui ci stiamo recentemente occupando in qualità di web agency, abbiamo cercato di porre l’accento su quanto una buona stesura dei contenuti fosse importante, per presentare ai visitatori (possibili clienti) in modo chiaro ed esaustivo la gamma di mezzi (nuovi/usati/noleggio) nel comparto dei veicoli industriali. Si pone però il quesito riguardante la produzione costante di contenuti: come gestire ad esempio un blog aziendale in un settore così specifico? Oppure, come gestire dei profili Social Network (Facebook, Twitter)? Ed infine, come portare traffico “targeted” verso le pagine del sito?

Situazione simile concettualmente, sebbene in tutt’altro settore, per il sito Implantologia Avanzata che fa capo alla Clinica Odontoiatrica Villa di Biella: in questo caso risulta molto interessante il fatto di poter descrivere tramite un blog aziendale i “casi clinici” che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni, in modo da poter esplicare (sia tramite immagini che tramite video) le tecniche di approccio per affrontare patologie complesse e delicate quali la parodontite. Ma come affiancare la scrittura di contenuti ad altre attività volte a portare traffico mirato verso il sito del cliente?

Quali sono dunque i canali di web marketing applicabili – almeno sulla carta – a tutte le tipologie di sito web? Nella nostra esperienza degli ultimi anni abbiamo constatato che non esiste una sola risposta a questa domanda, ma è la combinazione dei seguenti fattori 1. content writing 2. social media marketing 3. link building che fa sì che un sito possa crescere nel tempo e consolidare la propria presenza in rete.

Certamente in alcuni settori non è così semplice riuscire a lavorare a 360° in tutte e tre le direzioni, e risulta più immediata l’applicazione dei fattori succitati quando si parla di un sito personale: nel caso ad esempio di Ilenia Bellezza e del suo blog personale, costruito anche per presentare il primo libro dell’autrice “Oltre il confine”, è indubbiamente più semplice dare una “connotazione personale” ai contenuti presentati (anche perché – obiettivamente – è più immediato scrivere in prima persona).

Il sito e-commerce TermoDiBi è un altro esempio di sito (in questo caso il sito presenta anche una sezione e-commerce dove è possibile ordinare i prodotti) nel quale la questione della stesura dei contenuti pone un interrogativo: come avviare un blog aziendale per descrivere dei prodotti in un settore così specifico? E come avviare dei profili Social Network considerato che si parla di impianti di riscaldamento?

Insomma, il trend attuale content-related con l’affiancamento dei profili Social non è certo di facile applicazione, almeno, non così facile in tutti i settori. Se osserviamo la maggior parte dei profili Twitter più attivi sono quasi tutti orientati alla persona e non orientati all’azienda, anche se ci sono casi interessanti di aziende che stanno portando avanti ottime campagne di brand awareness attraverso Twitter: un esempio viene da @trenitalia e anche da @fsnews_it, aziende che allacciano contatti e relazioni con clienti e prospects attraverso i tweet. Certamente c’è anche da spiegare alle PMI che occorre dedicare delle risorse (interne/esterne) alla gestione della loro presenza in rete attraverso i Social Network, compito non facile per una web agency.

Come si prospetta dunque il 2014? A nostro avviso occorrerà dedicare sempre più tempo e risorse alla fase di promozione di un sito, nella misura in cui se stimiamo un valore di 100 per il design grafico e funzionale di un sito, dobbiamo prevedere (almeno) lo stesso valore di 100 per la promozione del sito stesso, muovendosi nelle tre direzioni principali che abbiamo accennato prima: redazione di contenuti, attività di social networking e costruzione di link (link building).

Nel contempo, abbiamo pensato anche di dare una rinfrescata al nostro design: da oggi potete ammirare la nuova veste grafica del blog, al quale farà seguito il nuovo design grafico del sito istituzionale della Softplace, che comunque prevede anche una completa revisione dei contenuti relativi a servizi/prodotti. A presto.